Trattamento contro i ditteri nei bovini
Il momento esatto per il trattamento contro i ditteri nei bovini è subito dopo il periodo di sciamatura dei
ditteri. Se eliminati successivamente, ovvero quando le larve di dittero si insediano nel canale
vertebrale o nel tessuto esofageo, possono provocare sintomi di irascibilità, paralisi o meteorismo.
Queste reazioni indesiderate non si manifestano negli animali trattati al termine del periodo di
sciamatura, anche se sottoposti nuovamente a cura con Dectomax 0,5% soluzione pour-on in inverno
per eliminare gli endoparassiti e gli ectoparassiti
4.10
Sovradosaggio (sintomi, procedure d’emergenza, antidoti) se necessario
Sono stati tollerati sovradosaggi con doramectina fino a 5 volte la dose consigliata senza segni clinici
specifici.
4.11
Tempo(i) di attesa
Bovini
Tessuti commestibili: 35 giorni
Uso non autorizzato in animali che producono latte per consumo umano.
Non usare in animali gravidi destinati alla produzione di latte per consumo umano nei 2 mesi prima
della data prevista per il parto.
5.
PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
Gruppo farmacoterapeutico: Antiparassitario, endectocida, lattoni macrociclici (avermectine)
Codice ATCvet: QP54AA03
5.1
Proprietà farmacodinamiche
Dectomax 0,5% soluzione pour-on è un antiparassitario altamente efficace da applicare sul dorso dei
bovini. Un singolo trattamento consente di eliminare e controllare i parassiti interni ed esterni
(nematodi/artropodi) per un lungo periodo di tempo. Grazie al suo effetto a lungo termine,
Dectomax 0,5% soluzione pour-on è particolarmente indicato per la profilassi e il trattamento dei
principali nematodi gastrointestinali dei bovini (Ostertagia ostertagi e Cooperia oncophora) nonché del
verme polmonare Dictyocaulus viviparus. Dectomax 0,5% soluzione pour-on ha un indice di sicurezza
elevato nei bovini ed è ben tollerato anche dai vitelli giovani.
Dectomax 0,5% soluzione pour-on contiene doramectina, un’avermectina appartenente alla classe
chimica dei lattoni macrociclici. Agisce sulle cellule nervose di nematodi, aracnidi e insetti,
incrementando la permeabilità della loro membrana agli ioni cloruro che, a loro volta, contrastano la
trasmissione degli stimoli causando la morte dei parassiti. Nei mammiferi, i neurorecettori a cui si lega
la doramectina sono localizzati nel SNC, che il principio attivo, a causa della barriera
ematoencefalica, raggiunge solamente a una concentrazione trascurabile.