Foglietto illustrativo dei medicamenti veterinari
Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicamento
veterinario agli animali
I barbiturici, di cui fa parte il fenobarbitale, sono stupefacenti e possono portare alla dipendenza o
all’abuso. I barbiturici possono causare ipersensibilità. Le persone con nota ipersensibilità ai
barbiturici devono evitare il contatto con il medicamento veterinario.
L’ingestione accidentale può causare avvelenamenti potenzialmente letali in particolare nei bambini.
Prestare la massima attenzione affinché i bambini non entrino in contatto con il presente
medicamento veterinario. Conservare il medicamento veterinario nella sua confezione originale per
prevenire l’ingestione accidentale. Se si conservano le parti delle compresse non utilizzate fino all’uso
successivo, devono essere inserite nell’alveolo del blister aperto e poi rimesse nella scatola
pieghevole con il blister.
Il fenobarbitale può portare a malformazioni congenite e può risultare tossico per i neonati e i bambini
in fase di allattamento. Può causare compromissioni dello sviluppo cerebrale e limitazioni delle
capacità mentali. Il fenobarbitale viene trasmesso al latte materno.
Le donne in gravidanza, le donne che allattano e le donne in età fertile, per le quali non si esclude
una gravidanza nel prossimo futuro, devono evitare l’ingestione accidentale del medicamento
veterinario e il contatto prolungato con la pelle.
Durante la somministrazione del medicamento veterinario, si consiglia di indossare dei guanti per
ridurre il contatto con la pelle.
Lavare accuratamente le mani dopo la somministrazione.
In caso di ingestione accidentale, consultare subito un medico e informare il personale medico di un
possibile avvelenamento da barbiturici. Mostrare il foglietto illustrativo o l’etichetta. Se possibile,
informare il medico sull’ora e sulla quantità di compresse assunte, poiché queste informazioni
possono essere utili per la scelta del trattamento più appropriato.
Gravidanza
Usare solo conformemente alla valutazione del rapporto rischio-beneficio del veterinario curante.
A causa dell’utilizzo del fenobarbitale, anche i feti possono esserne danneggiati.
L’epilessia della madre può costituire un ulteriore fattore di rischio di compromissione dello sviluppo
dell’animale non ancora nato. Pertanto e per via dei motivi sopracitati, evitare, se possibile, la
gravidanza negli animali epilettici. In generale, gli animali con predisposizione all’epilessia non
dovrebbero essere utilizzati per la riproduzione.
In caso di gravidanza, l’aumento del rischio di malformazioni deve essere soppesato dal veterinario
rispetto al rischio di interrompere il trattamento durante la gravidanza. Si sconsiglia l’interruzione del
trattamento, ma è necessario utilizzare la minore dose possibile.
La sicurezza del medicamento veterinario durante la gravidanza non è stata stabilita.
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