L’effetto di farmaci antipertensivi, in particolare gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina
(ACE), può essere potenziato quando co-somministrato con torasemide.
Se utilizzato in combinazione con trattamenti cardiaci (per esempio ACE-inibitori, digossina), può
essere necessario modificare il dosaggio in base alla risposta dell’animale alla terapia. Il dosaggio
viene regolato in base alla respirazione (o alla congestione), tenendo conto dei valori renali.
4.9
Posologia e via di somministrazione
Uso orale.
UpCard compresse può essere somministrato con l’alimento o da solo.
La dose raccomandata di torasemide è da 0,1 a 0,6 mg per kg di peso corporeo, una volta al giorno.
La maggior parte dei cani si stabilizzano ad una dose di torasemide inferiore o uguale a 0,3 mg per kg
di peso corporeo, una volta al giorno.
Nei cani in crisi acuta con edema polmonare, versamento pleurico e/o ascite e che richiedono un
trattamento di emergenza, deve essere preso in considerazione l’uso di farmaci iniettabili prima di
iniziare la terapia diuretica orale.
Se il livello di diuresi richiede una modifica, la dose deve essere aumentata o diminuita all’interno
dell’intervallo della dose raccomandata, con incrementi di 0,1 mg/kg di peso corporeo. Una volta che i
segni di insufficienza cardiaca congestizia sono stati controllati e il paziente è stabile, se è richiesta
una terapia diuretica a lungo termine con questo medicinale veterinario, essa dovrebbe essere
continuata alla più bassa dose efficace.
Frequenti riesami del cane aiuteranno a stabilire una dose di diuretico appropriata.
Dopo l’inizio della terapia per l’edema polmonare, l’effetto sulla respirazione (conteggio della
frequenza respiratoria a riposo) deve essere ben monitorato e i valori renali devono essere controllati
regolarmente (vedere paragrafo 4.5, precauzioni speciali per l’impiego negli animali).
4.10
Sovradosaggio (sintomi, procedure d’emergenza, antidoti) se necessario
Dosi superiori a 0,8 mg/kg/die non sono state valutate negli animali di destinazione né in studi sulla
sicurezza né in studi clinici controllati. Tuttavia, si prevede che un sovradosaggio aumenti il rischio di
disidratazione, squilibrio elettrolitico, disturbi della funzione renale (azotemia), anoressia con perdita
di peso associate e collasso cardiovascolare. A seconda della situazione, è importante valutare con
attenzione se sia sufficiente una semplice riduzione della dose o se il deficit di liquidi debba essere
colmato con un’attenta terapia infusionale. Può essere necessaria un’integrazione orale di potassio.