- infiammazioni dell’orecchio, vomito, diarrea, tumore del tessuto connettivo, infiammazione della
vescica urinaria, infezioni cutanee da lieviti, infiammazione tra le dita delle zampe, tumore benigno
delle cellule del tessuto adiposo (lipoma), sete eccessiva, ingrossamento dei linfonodi, nausea,
aumento dell’appetito e aggressività sono stati osservati comunemente.
Diverse alterazioni dei parametri ematici riconducibili al trattamento.
In uno studio di laboratorio è stato osservato lo sviluppo di proliferazioni benigne di cellule cutanee
(papillomi) in una serie di cani.
Anemia e tumori del sistema linfatico (linfomi) sono stati riportati molto raramente da segnalazioni
spontanee.
Per la predisposizione alle infezioni e alle malattie tumorali, cfr. rubrica 12 Avvertenze speciali,
Precauzioni speciali per l’impiego negli animali.
La frequenza degli effetti collaterali è definita usando le seguenti convenzioni :
- molto comune (più di 1 su 10 animali trattati mostra effetti collaterali durante il trattamento)
- comune (più di 1 ma meno di 10 animali su 100 animali trattati)
- non comune (più di 1 ma meno di 10 animali su 1’000 animali trattati)
- raro (più di 1 ma meno di 10 animali su 10’000 animali trattati)
- molto raro (meno di 1 animale su 10’000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate).
Se nell’animale trattato dovessero manifestarsi effetti collaterali, anche quelli che non sono già
menzionati in questo foglietto illustrativo, o si ritiene che il farmaco veterinario non abbia avuto effetto,
si prega di informarne la veterinaria / il veterinario o la / il farmacista.
7.
SPECIE DI DESTINAZIONE
Cani.
8.
POSOLOGIA PER CIASCUNA SPECIE, VIA(E) E MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE
Per somministrazione orale.
La posologia di Apoquel è compresa tra 0.4 e massimo 0.6 mg di oclacitinib / kg di peso corporeo,
due volte al giorno, per un massimo di 14 giorni ; successivamente, ridurre la dose a una volta al
giorno (terapia di mantenimento : da 0.4 a massimo 0.6 mg / kg di peso corporeo una volta al giorno).
Una terapia di mantenimento prolungata, se necessaria, deve basarsi sulla valutazione individuale del
rapporto beneficio-rischio da parte della veterinaria / del veterinario.
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