Packungsbeilage Tierarzneimittel
Rimadyl® compresse masticabili è indicato soprattutto nelle malattie dell’apparato locomotore. Inoltre,
Rimadyl® compresse masticabili può essere impiegato per prolungare l’analgesia dopo un intervento
chirurgico.
5.
CONTROINDICAZIONI
Non usare in casi di ipersensibilità al principio attivo carprofene o ad altri antinfiammatori o a un altro
ingrediente.
Non usare nelle cagne in gravidanza o in allattamento.
Non usare nei cani con disturbi della funzionalità renale, epatica o cardiaca, né nei cani con
ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali.
Va evitato anche l’uso in cani disidratati o con volume del sangue ridotto o con bassa pressione
arteriosa, a causa del rischio di danni renali.
Non usare contemporaneamente o subito dopo un trattamento con altri antinfiammatori. La durata di
una pausa fra i trattamenti va determinata dalla veterinaria/dal veterinario, a seconda dei prodotti
utilizzati in precedenza.
Non utilizzare nei gatti.
6.
EFFETTI COLLATERALI
In rari casi, in particolare dopo un sovradosaggio, nel cane possono comparire ulcerazioni del tratto
gastrointestinale.
Si sono osservati effetti collaterali quali vomito, feci molli/diarrea, sangue nelle feci (non visibile a
occhio nudo), disturbi della funzionalità renale (sete aumentata, volume urinario aumentato o
diminuito), inappetenza e spossatezza. Questi effetti collaterali compaiono in generale nella prima
settimana di trattamento, sono per lo più transitori e scompaiono dopo la sospensione del
trattamento. In casi molto rari, possono essere però molto gravi o persino fatali.
Aumento dei valori epatici. In casi molto rari, danni epatici e disturbi della funzionalità epatica. Inoltre
possono comparire delle reazioni allergiche.
Alla comparsa di effetti collaterali, il trattamento va subito interrotto.
La frequenza degli effetti collaterali è definita usando le seguenti convenzioni:
- molto comune (più di 1 su 10 animali trattati mostra effetti collaterali durante il trattamento)
- comune (più di 1 ma meno di 10 animali su 100 animali trattati)
- non comune (più di 1 ma meno di 10 animali su 1000 animali trattati)
- raro (più di 1 ma meno di 10 animali su 10 000 animali trattati)
- molto raro (meno di 1 animale su 10 000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate).
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