4.3
Controindicazioni
Non utilizzare in caso di resistenza ai chinoloni, poiché esiste una resistenza incrociata quasi totale ai
chinoloni e una resistenza incrociata totale agli altri fluorochinoloni.
Marbocyl FD non deve essere utilizzato nei cani di razza grande e gigante di età inferiore ai 12 e 18
mesi rispettivamente, a causa del rischio di danni degenerativi alla cartilagine articolare con l'uso
prolungato. Nelle razze di taglia media in crescita, la marboflossacina è ben tollerata a dosi fino a 4
mg/kg per 13 settimane.
Non usare in casi di nota ipersensibilità al principio attivo o altro eccipiente.
4.4
Avvertenze speciali per ciascuna specie di destinazione
Precauzioni speciali per l‘impiego
Nessuna.
4.5
Precauzioni speciali per l’impiego negli animali
Marbocyl FD deve essere utilizzato solo dopo la conferma batteriologica della diagnosi e il test di
sensibilità degli agenti patogeni coinvolti e in presenza di resistenza ad altri antibiotici.
Marbocyl FD, come tutti i fluorochinoloni, non dovrebbe essere usato in caso di infezioni minori per
motivi di possibile sviluppo di resistenza.
Se il prodotto viene somministrato per via endovenosa, deve essere iniettato lentamente.
Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicinale
veterinario agli animali
In caso di contatto con la cute, sciacquare con acqua pulita.
In caso di contatto con gli occhi o di ingestione accidentale: sciacquare gli occhi o la bocca con acqua
pulita e consultare un medico.
4.6
Reazioni avverse (frequenza e gravità)
In rari casi (più di 1 ma meno di 10 animali su 10 000 animali trattati), possono verificarsi reazioni
avverse come vomito, salivazione o dolore nei cani e salivazione nei gatti. Tuttavia, questi effetti
collaterali scompaiono spontaneamente.
Sono stati osservati anche sintomi neurologici (convulsioni, atassia, midriasi, tremori muscolari...) e
reazioni locali nel sito di iniezione.
Nei casi più gravi, è indicato un trattamento sintomatico.
4.7
Impiego durante la gravidanza, l’allattamento o l‘ovodeposizione
La sicurezza del medicinale veterinario durante la gravidanza e l'allattamento non è stata stabilita.
Studi su animali da laboratorio (ratti, conigli) non hanno evidenziato effetti teratogeni, embriotossici o
maternotossici della marboflossacina alle dosi terapeutiche. La somministrazione della specialità ad
animali gravidi o in fase di allattamento deve quindi essere evitata o solo dietro stretta indicazione.