In caso di contatto con gli occhi, lavare gli occhi con abbondante acqua limpida, consultare
immediatamente un medico e mostrare il foglietto illustrativo. In caso di ingestione accidentale,
rivolgersi immediatamente ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo.
Non mangiare, bere o fumare durante l’uso.
Altre precauzioni che riguardano l’impatto sull’ambiente:
Al fine di limitare al massimo gli effetti della moxidectina sulla fauna coprofaga, i cavalli non
devono essere portati al pascolo per 1 settimana dopo il trattamento.
La moxidectina soddisfa i criteri per una sostanza (molto) persistente, bioaccumulabile e
tossica (PBT); pertanto, l’esposizione dell’ambiente alla moxidectina deve essere limitata
quanto più possibile. I trattamenti devono essere somministrati solo quando necessari e
devono essere basati sulla conta delle uova fecali o sulla valutazione del rischio di
infestazione a livello di animale e/o di mandria. Al fine di ridurre l’emissione di moxidectina
nelle acque di superficie e sulla base del profilo di escrezione della moxidectina quando
somministrata sotto forma di formulazione orale agli equini, gli animali trattati non devono
avere accesso ai corsi d’acqua durante la prima settimana successiva al trattamento.
Come altri lattoni macrociclici, la moxidectina può avere effetti negativi su organismi non
bersaglio:
•
Le feci che contengono moxidectina escrete sul pascolo dagli animali trattati possono
ridurre temporaneamente l’abbondanza di organismi che si nutrono di sterco. A seguito del
trattamento di equini con il medicamento veterinario, livelli potenzialmente tossici di
moxidectina per gli scarabei stercorari e le mosche delle stalle possono essere escreti per
un periodo superiore a 1 settimana e possono diminuire l’abbondanza della fauna
coprofaga.
•
La moxidectina è intrinsecamente tossica per gli organismi acquatici, compresi i pesci. Il
farmaco veterinario deve essere utilizzato unicamente in conformità alle istruzioni riportate
nelle informazioni sul prodotto.
4.6
Effetti collaterali (frequenza e gravità)
In casi molto rari possono manifestarsi atassia, spossatezza, dolori addominali, convulsioni,
labbro inferiore flaccido e gonfiore del muso. Questi effetti avversi sono in genere transitori e
scompaiono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Sulla base dei dati di sorveglianza
dopo la commercializzazione, sono stati osservati in casi molto rari disturbi digestivi (coliche,
feci molli).
La frequenza delle reazioni avverse è definita usando le seguenti convenzioni:
-
molto comuni (più di 1 su 10 animali trattati manifesta reazioni avverse)
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