Informazione professionale dei medicamenti per uso veterinario  
1.  
DENOMINAZIONE DEL MEDICAMENTO VETERINARIO  
Ventipulmin® ad us. vet., gel orale per cavalli  
2.  
COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA  
1 ml di gel contiene:  
Principio attivo:  
Clenbuterolo cloridrato  
0,025 mg  
(corrispondente a 0,022 mg di clenbuterolo)  
Eccipienti:  
Metil 4-idrossibenzoato (E218)  
Propil 4-idrossibenzoato (E214)  
1,80 mg  
0,20 mg  
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.  
3.  
FORMA FARMACEUTICA  
Gel orale.  
Gel trasparente, incolore.  
4.  
INFORMAZIONI CLINICHE  
4.1  
Specie di destinazione  
Cavalli  
4.2  
Indicazioni per l’utilizzazione, specificando le specie di destinazione  
Patologie delle vie respiratorie che possono essere causa di broncospasmo o che possono essere  
influenzate da broncospasmolitici, come: tosse e insufficienza respiratoria (dispnea), bronchite e  
bronchiolite subacuta e cronica, asma equina grave (precedentemente nota come ostruzione  
ricorrente delle vie aeree (RAO) o broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)). In casi di bronchite  
e broncopolmonite acuta in associazione con antibiotici e/o sulfamidici e/o secretolitici.  
4.3  
Controindicazioni  
Non utilizzare in caso di aritmie tachicardiche e ipertiroidismo.  
Nelle cavalle gravide, il trattamento con Ventipulmin deve essere interrotto 1-2 giorni prima della data  
prevista per il parto, poiché il principio attivo clenbuterolo potrebbe influenzare il decorso del parto a  
causa delle sue proprietà di inibizione delle contrazioni.  
Non utilizzare nelle cavalle in allattamento, poiché non è ancora stata sufficientemente chiarita la  
possibile influenza del principio attivo escreto in misura considerevole nel latte sul puledro allattato  
(vedere anche paragrafo 4.7).  
Non usare in casi di nota ipersensibilità nei confronti del principio attivo o di uno degli eccipienti.  
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Avvertenze speciali per ciascuna specie di destinazione  
4.4  
Nessuna.  
4.5  
Precauzioni speciali per l’impiego  
Precauzioni speciali per l’impiego negli animali  
Non pertinente.  
Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicamento  
veterinario agli animali  
Durante la somministrazione non mangiare, bere o fumare.  
Dopo l’uso lavare immediatamente con sapone e acqua pulita le zone cutanee che sono venute a  
contatto con il prodotto.  
In caso di ingestione accidentale, rivolgersi immediatamente al medico e mostrargli il foglietto  
illustrativo o l’etichetta.  
Le persone con nota ipersensibilità nei confronti di Ventipulmin dovrebbero evitare il contatto con il  
medicamento veterinario.  
4.6  
Effetti collaterali (frequenza e gravità)  
A causa della stimolazione dei recettori β2 della muscolatura striata e delle ghiandole sudoripare, in  
casi rari dopo l’applicazione si possono osservare tremore muscolare e sudorazione.  
Dopo la somministrazione di Ventipulmin molto raramente sono stati riferiti calo della pressione  
arteriosa e fluttuazioni della frequenza cardiaca.  
La frequenza degli effetti collaterali è definita usando le seguenti convenzioni:  
molto comune (più di 1 su 10 animali trattati manifesta effetti collaterali)  
comune (più di 1 ma meno di 10 animali su 100 animali trattati)  
non comune (più di 1 ma meno di 10 animali su 1000 animali trattati)  
rara (più di 1 ma meno di 10 su 10 000 animali trattati)  
molto rara (meno di 1 animale su 10 000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate).  
Notificare a vetvigilance@swissmedic.ch l’insorgenza di effetti collaterali, in particolare quelli non  
elencati nella rubrica 4.6 dell’informazione professionale.  
4.7  
Impiego durante la gravidanza, l’allattamento o l’ovodeposizione  
Nelle cavalle gravide, il trattamento con Ventipulmin deve essere interrotto 1-2 giorni prima della data  
prevista per il parto, poiché il principio attivo clenbuterolo potrebbe influenzare il decorso del parto a  
causa delle sue proprietà di inibizione delle contrazioni.  
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Si sconsiglia l’uso di Ventipulmin durante l’allattamento, poiché non è ancora stata sufficientemente  
chiarita la possibile influenza del principio attivo escreto in misura considerevole nel latte sul puledro  
allattato.  
4.8  
Interazione con altri medicamenti veterinari ed altre forme d’interazione  
La combinazione di simpaticomimetici con glucocorticoidi o inibitori della fosfodiesterasi (p. es. le  
xantine) può causare un’intensificazione dell’effetto, ma anche a un aumento degli effetti collaterali,  
come stanchezza, cattive condizioni fisiche e debolezza circolatoria acuta. Ventipulmin non deve  
essere somministrato con altri simpaticomimetici, vasodilatatori o corticosteroidi.  
Esiste la possibilità che l’effetto di sostanze attive sull’utero come l’ossitocina, gli alcaloidi della segale  
cornuta o le prostaglandine (p, es. PGF2) possa essere indebolito, se queste vengono somministrate  
insieme a Ventipulmin. Quando si utilizzano anestetici locali, ma soprattutto in caso di anestesia  
generale con atropina, non si può escludere un ulteriore effetto vasodilatatore e di abbassamento  
della pressione sanguigna.  
La somministrazione contemporanea di simpaticomimetici e idrocarburi, come l’isoflurano, può  
portare a gravi aritmie cardiache.  
4.9  
Posologia e via di somministrazione  
Per somministrazione orale con il cibo.  
Somministrare il gel possibilmente con mangime concentrato.  
Somministrare Ventipulmin due volte al giorno, possibilmente al mattino e alla sera.  
La dose di ciascuna somministrazione è di 0,8 μg di principio attivo per kg di peso corporeo (p.c.).  
Una pressione sulla pompa dosatrice eroga 4 ml di gel, ovvero 0,1 mg di principio attivo; questa  
quantità corrisponde a una dose per 125 kg p.c.  
Per esempio:  
cavallo di 250 kg p.c.: 2 pressioni (= 8 ml di gel), 2 volte al giorno  
cavallo di 500 kg p.c.: 4 pressioni (= 16 ml di gel), 2 volte al giorno  
Durata del trattamento:  
La durata del trattamento dev’essere adattata al decorso della malattia.  
In cavalli con patologie acute e subacute generalmente è sufficiente un trattamento di 10-14 giorni.  
In casi di patologie croniche sarà necessario un trattamento minimo di 4 settimane, fino al  
raggiungimento della completa assenza di sintomi.  
I cavalli ipersensibili, in cui si sospettino cause allergiche o un’elevata irritabilità del tratto  
tracheobronchiale, spesso richiedono un trattamento solo nelle fasi di maggiore esposizione,  
documentata dai sintomi corrispondenti.  
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Se dopo 10 giorni di trattamento con Ventipulmin i sintomi dovessero migliorare sensibilmente, la  
dose giornaliera può essere dimezzata.  
4.10  
Sovradosaggio (sintomi, procedure d’emergenza, antidoti) se necessario  
Nei cavalli a cui era stata somministrata per via orale una dose fino a quattro volte superiore alla dose  
terapeutica del preparato per un periodo di 90 giorni, si sono verificati gli effetti collaterali transitori  
tipici dei β2-simpaticomimetici (vedere paragrafo 4.6). Questi sintomi non hanno richiesto nessun  
trattamento. In caso di posologia eccessiva accidentale si può impiegare un betabloccante (p. es. il  
propranololo) come antidoto.  
4.11  
Tempo(i) di attesa  
Tessuti commestibili: 28 giorni  
Uso non autorizzato in cavalli che producono latte per consumo umano.  
5.  
PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE  
Gruppo farmacoterapeutico: agonisti selettivi dei recettori β2 adrenergici  
Codice ATCvet: QR03CC13  
5.1  
Proprietà farmacodinamiche  
Il clenbuterolo cloridrato, un β2-simpaticomimetico, è usato terapeuticamente come broncodilatatore  
specifico per il trattamento delle malattie respiratorie di cavalli, bovini e vitelli.  
La sua azione farmacologica si basa sul legame ai recettori β2 adrenergici della membrana cellulare.  
L’attivazione dei recettori β2 della muscolatura liscia bronchiale porta a un rilassamento di queste  
cellule muscolari e quindi a una riduzione della resistenza dell’aria attraverso un’espansione dei  
bronchi. In questo modo la respirazione viene facilitata.  
Test in vitro dimostrano che la stimolazione dei recettori β2 della membrana cellulare media  
l’attivazione intracellulare dell’enzima adenilato ciclasi, che catalizza la scissione dell’ATP in AMP  
ciclico. È stato dimostrato che il clenbuterolo cloridrato inibisce il rilascio di istamina indotto  
dall’antigene nei mastociti e stimola la clearance mucociliare.  
5.2  
Informazioni farmacocinetiche  
Dopo somministrazione orale il clenbuterolo cloridrato è completamente biodisponibile. Il picco della  
concentrazione plasmatica (Cmax) si raggiunge in media entro due o tre ore dall’ingestione. Dopo la  
prima dose dello schema posologico raccomandato la Cmax è compresa tra 0,4-0,9 ng/ml. Un livello  
plasmatico equilibrato con valori di Cmax compresi tra 0,5 e 1,6 ng/ml viene raggiunto dopo 3-5 giorni  
di trattamento.  
Il metabolismo avviene principalmente nel fegato. La sostanza madre clenbuterolo è il metabolita  
principale e fino al 45% della quota escreta dai reni è costituito da clenbuterolo non degradato.  
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L’escrezione del clenbuterolo dal plasma avviene in diverse fasi, con un’emivita di eliminazione media  
di 9-25 ore. La maggior parte della dose somministrata viene escreta attraverso i reni (70-91%), il  
resto attraverso l’intestino (6-15%).  
(Per informazione: dopo somministrazione endovenosa il clenbuterolo cloridrato si distribuisce  
rapidamente in tutti i tessuti)  
5.3  
Proprietà ambientali  
Nessun dato  
6.  
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE  
Elenco degli eccipienti  
6.1  
Metil 4-idrossibenzoato  
Propil 4-idrossibenzoato  
Carbomero  
Saccarosio  
Macrogol  
Glicerolo  
Etanolo  
Trolamina  
Acqua purificata  
6.2  
Incompatibilità principali  
Non note.  
6.3  
Periodo di validità  
Periodo di validità del medicamento veterinario confezionato per la vendita: 24 mesi  
Periodo di validità dopo prima apertura del confezionamento primario: 6 mesi  
6.4  
Speciali precauzioni per la conservazione  
Conservare a temperatura ambiente (15°C 25°C).  
Tenere i medicamenti fuori dalla portata dei bambini.  
6.5  
Natura e composizione del confezionamento primario  
Scatola pieghevole contenente un flacone di polietilene da 355 ml con pompa dosatrice.  
6.6  
Precauzioni particolari da prendere per lo smaltimento del medicamento veterinario  
non utilizzato o dei materiali di rifiuto derivanti dal suo utilizzo  
I medicamenti veterinari non utilizzati e i rifiuti derivati da tali medicamenti veterinari devono essere  
smaltiti in conformità alle disposizioni di legge locali.  
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TITOLARE DELL’OMOLOGAZIONE  
7.  
Boehringer Ingelheim (Schweiz) GmbH  
Hochbergerstrasse 60B  
4057 Basilea  
8.  
NUMERO/I DI OMOLOGAZIONE  
Swissmedic 50902 013, 355 ml  
Categoria di dispensazione B: dispensazione su prescrizione veterinaria  
9.  
DATA DELLA PRIMA OMOLOGAZIONE/DEL RINNOVO DELL’OMOLOGAZIONE  
Data della prima omologazione: 16.10.1990  
Data dell’ultimo rinnovo: 20.06.2023  
10.  
STATO DELL’INFORMAZIONE  
09.10.2023  
DIVIETO DI VENDITA, DISPENSAZIONE E/O UTILIZZAZIONE  
Non pertinente.  
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