5.
PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
Gruppo farmacoterapeutico: antielmintico
Codice ATCvet: QP52AC11
5.1
Proprietà farmacodinamiche
Valbazen contiene come principio attivo albendazolo, un antielmintico ad ampio spettro, appartenente
al gruppo dei benzoimidazoli. L'effetto antielmintico dell'albendazolo si basa sull'inibizione della
polimerizzazione della tubulina nei microtubuli ed interferisce quindi con la formazione e la mitosi
delle cellule elmintiche. Inoltre, mediante inibizione del riassorbimento intestinale del glucosio,
l'albendazolo porta all’esaurimento delle riserve energetiche dei parassiti.
Valbazen ha un ampio spettro d'azione, che comprende nematodi gastrointestinali, vermi polmonari,
cestodi nonché Fasciola hepatica e Dicrocoelium dendriticum allo stadio adulto.
Valbazen (albendazolo) ha un ampio indice terapeutico. Anche in caso di sovradosaggio con una
dose cinque volte superiore a quella raccomandata, non sono stati osservati effetti collaterali tossici.
Ciononostante, la posologia indicata di seguito deve essere osservata scrupolosamente.
5.2
Informazioni farmacocinetiche
Dopo assunzione orale Valbazen (albendazolo) è farmacologicamente attivo nel tratto
gastrointestinale. Grazie al riassorbimento dal lume intestinale il principio attivo raggiunge anche i
tessuti. Negli ovini le concentrazioni plasmatiche massime di albendazolo sono state misurate
15 minuti dopo l'applicazione. L'albendazolo viene trasformato nel fegato in solfossidi e solfonati ad
azione antiparassitaria, che in parte ritornano nel lume intestinale attraverso i dotti biliari. Studi
condotti con albendazolo marcato radioattivamente hanno dimostrato che, nelle 24 ore successive
all'applicazione di una dose, frazioni consistenti del principio attivo e dei suoi metaboliti vengono
individuate nel corpo dell'animale. Dieci giorni dopo il trattamento non sono praticamente più presenti
residui di albendazolo nelle carni e nei visceri.