Informazione professionale per medicamenti veterinari immunologici
Non sono disponibili informazioni sull'uso del vaccino in animali sieropositivi, compresi animali con
anticorpi di origine materna. Pertanto, nelle situazioni in cui si prevede un alto livello anticorpale,
occorre opportunamente modificare lo schema vaccinale. Non è stata dimostrata l'efficacia della
vaccinazione su conigli di meno di 10 settimane di età.
4.5
Precauzioni speciali per l’impiego
Precauzioni speciali per l’impiego negli animali
Non pertinente.
Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicinale
veterinario agli animali
In caso di autoiniezione accidentale, rivolgersi immediatamente a un medico mostrandole/gli il
foglietto illustrativo o l’etichetta.
Il vaccino contiene alluminio idrossido. L'autoiniezione accidentale può provocare una reazione
infiammatoria locale con dolore nel punto dell’iniezione (soprattutto se l’iniezione è avvenuta nel dito).
L'autoiniezione accidentale può provocare un'infezione batterica.
Dopo un'autoiniezione accidentale, provvedere prima possibile:
- a pulire e disinfettare il punto dell’iniezione.
- a raffreddare il punto dell’iniezione con ghiaccio.
- a consultare un medico portando con sé la confezione (flacone, etichetta e foglietto illustrativo).
4.6
Reazioni avverse (frequenza e gravità)
Molto comune: può presentarsi un aumento transitorio della temperatura corporea fino a 1,6°C il
giorno dopo la vaccinazione.
Molto comune: possono verificarsi reazioni locali limitate nel punto di immunizzazione (noduli
sottocutanei, che in uno studio con una dose doppia si sono presentati con un diametro fino a 10
mm), che possono essere palpabili per almeno 52 giorni e scomparire senza trattamento.
La frequenza delle reazioni avverse è definita usando le seguenti convenzioni:
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molto comune (più di 1 su 10 animali trattati manifesta reazioni avverse)
comune (più di 1 ma meno di 10 animali su 100 animali trattati)
non comune (più di 1 ma meno di 10 animali su 1000 animali trattati)
rara (più di 1 ma meno di 10 su 10 000 animali trattati)
molto rara (meno di 1 animale su 10 000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate).
elencati nel paragrafo 4.6 dell’informazione professionale.
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