La vaccinazione va effettuata solo nei gatti sieronegativi a FCoV o nei gatti con una
titolazione FCoV bassa (< 100, testato con IFA).
Le infezioni da coronavirus felino e la possibile malattia FIP che ne può derivare
costituiscono un problema soprattutto negli allevamenti di gatti di razza, nei rifugi e nelle
pensioni per animali e nelle famiglie con più gatti e tale problema non può essere controllato
con la sola vaccinazione. È essenziale adottare misure concomitanti per ridurre la pressione
infettiva:
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riduzione del numero di gatti e separazione in locali differenti dei singoli gruppi di gatti
ottimizzazione delle misure igieniche
monitoraggio dell’eliminazione del virus (FCoV) e separazione degli animali con
elevata eliminazione virale
Non esiste ancora un test affidabile per diagnosticare la malattia da virus della peritonite
infettiva felina. Una volta che la malattia si manifesta clinicamente, non è più curabile.
4.5 Precauzioni speciali per l’impiego
Precauzioni speciali per l’impiego negli animali
Solo per uso intranasale.
Accertarsi che gli strumenti utilizzati per la vaccinazione siano puliti e sterili e che lo
rimangano durante la procedura di vaccinazione.
Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicinale
veterinario agli animali
In caso di esposizione accidentale delle mucose e/o della cute, la zona interessata deve
essere immediatamente risciacquata con acqua. In caso di sintomi, rivolgersi
immediatamente ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o l’etichetta.
4.6 Reazioni avverse (frequenza e gravità)
Molto raramente, dopo la somministrazione intranasale, può comparire un aumento
transitorio di starnuti, sbuffi, leccate o sfregamenti del naso.
In caso di reazione anafilattica, deve essere somministrata adrenalina o un equivalente.
La frequenza delle reazioni avverse è definita usando le seguenti convenzioni:
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molto comuni (più di 1 su 10 animali trattati manifesta reazioni avverse)
comuni (più di 1 ma meno di 10 animali su 100 animali trattati)
non comuni (più di 1 ma meno di 10 animali su 1000 animali trattati)
rare (più di 1 ma meno di 10 animali su 10.000 animali trattati)
molto rare (meno di 1 animale su 10.000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate).
Se compaiono effetti indesiderati, in particolare quelli non elencati, si prega di segnalarli a
4.7 Impiego durante la gravidanza, l’allattamento o l’ovodeposizione
Non usare su animali in gravidanza o allattanti.
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